Negli ultimi anni ho mancato di presenziare a questo evento un paio di volte (a memoria, ero impegnato in viaggi di lavoro all’estero), ma il “librone”, ovvero l’ADI Design Index, che quest'anno è dispiegato in 477 pagine, da quando mi ricordo troneggia sempre nella libreria alle mie spalle, in redazione! E’ uno strumento irrinunciabile, esaustivo, alcune volte anche sorprendente.

Uno strumento di lavoro, certo, ma anche di piacere, di conoscenza.  Sono 226 i prodotti, i servizi e i progetti di design segnalati in ADI Design Index 2019, la selezione che l'Osservatorio permanente del Design ADI – oltre cento esperti su tutto il territorio italiano – compie ogni anno. Questa selezione è poi ancora più importante non solo per l’ampliamento delle candidature (970, contro le 746 del 2018) ma perché, insieme con la selezione dello scorso anno (172 prodotti e progetti), completa la scelta che sarà sottoposta nel 2020 alla giuria internazionale del XXVI Compasso d'Oro: solo questi 378 prodotti selezionati nell’ADI Design Index potranno partecipare alla prossima edizione del premio. Due gli aspetti di rilievo. Il primo è la varietà delle proposte: sono presenti prodotti nati da tutta l'ampia gamma delle competenze delle regioni italiane, ciascuna delle quali – con il comune filo conduttore  del Made in Italy – ha una sua economia, un suo atteggiamento verso il design. Nel catalogo della selezione una sezione intitolata 1.300 chilometri di design Made in Italy rispecchia le declinazioni geografiche di questa cultura attraverso gli interventi dei presidenti delle Delegazioni territoriali ADI. Nei prossimi giorni, pubblicherò e commenterò alcuni di questi progetti/prodotti. Il volume che raccoglie le scelte di quest’anno (Design Management: Alessandro Barison e Alessandro Fasolo; progetto grafico di Massimiliano Piazza e Manuel Babolin; impaginazione di Armando Cosentino) si può acquistare online sul sito web di ADI: bit.ly/ADIdesignindex2019

Claudio Moltani

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