E infatti, i colori in questione si riferiscono a… 500 anni, ovvero l’età della capitale cubana, l’Avana. E, in occasione di questa ricorrenza, Boero (con la società cubana di vernici, Vitral) sta effettuando un ottimo lavoro, ovvero la riqualificazione cromatica degli edifici della capitale

Un lavoro che, partiamo dai numeri che è sempre meglio, vedrà coinvolte Boero e Vitral per tutto il 2020, con 120 container spediti dall’Italia, con 3.500.000 litri di vernici (con i quali si potrebbero ridipingere un tremila edifici), 200 ore di formazione in loco e il coinvolgimento di 3.000 applicatori. Boero porta in questo contesto l’expertise di oltre 70 “progetti colori” similari solo in Italia, dei quali quello svolto nelle Cinque Terre è sicuramente il più famoso (e apprezzato). Siamo ben lontani, qui, da recenti iniziative attinenti al mondo delle vernici che hanno recentemente presentato i loro “colori dell’anno 2020”, operazioni di forte impronta marketing (ben fatto, eh, con investimenti notevoli sia nella ricerca che nella pubblicazioni di trend book assolutamente spettacolari, ma pur sempre di marketing stiamo parlando). Qui si parte, direi, dal concreto, dalla ricerca sui colori “primari” di Cuba, fatti anche sporcandosi le mani, ovvero grattando i vari strati di vernici per arrivare a quelle originarie; da questa ricerca, Boero è arrivata alla proposizione di due apposite linee di vernici, che in conferenza stampa ha definito “tropicalizzate”, ovvero realizzate ad hoc, studiando e realizzando delle nuove formulazioni, con l’obiettivo di offrire agli edifici una durabilità che tenga conto, anche, delle particolari condizioni climatiche dell’isola. Due linee specifiche dedicate l’una al ferro, al legno e ai supporti “difficili”, l’altra finitura invece dedicata all’outdoor. Ottimo lavoro, davvero! 

Ph by Maurizio De Mattei (tranne questa ultima, fatta da una collega di redazione un anno fa... direi che la comparazione è d'uopo)

 

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